Rispettare le distanze

Quando inizio a vivere la vita al posto degli altri significa che mi sono un po’ persa di vista e che la ferita della randagia ha ripreso a sanguinare.

Lo capisco quando mi sento ferita da ciò che gli altri fanno o spesso non fanno. Significa che vivo in base alle aspettative, non a ciò che sto creando e vivendo io per prima. È una grande responsabilità vivere la propria vita e non quella di altri ma è indispensabile per essere felice e per me felicità equivale all’essere me stessa e nessun’altra.

Devo sempre ricordarmi, da grande empatica come sono, che c’è una grossa differenza fra il vivere la vita degli altri e l’esserci. È tutta una questione di distanze e quella giusta non è mai troppo da vicino, altrimenti rischi di scambiare alcuni particolari per il tutto.

Vorrei imparare i nomi di tutti gli uccellini che sento cinguettare la notte quando chiudo le finestre prima di andare a letto e anche quelli dei fiori che profumano di più e piantarli sul mio balcone! Ecco come una randagia torna in sè, come si riappropria della sua felicità e per fortuna in questa quarantena ormai sessantena ho avuto i miei gatti e i miei fiori.

Foto Pinterest

3 pensieri riguardo “Rispettare le distanze

  1. “Quando inizio a vivere la vita al posto degli altri significa che mi sono un po’ persa di vista” frase che non solo condivido perfettamente, ma che dice moltissimo… bel post.. un piacere averlo incrociato così per caso…

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