Vellutate e psicoterapie

Questa è stata una giornata lunga, faticosa e con diverse preoccupazioni per chi amo e la preoccupazione a volte si trasforma in pensieri tipo questa situazione non si risolverà mai, potrà solo peggiorare, tutto è brutto, la mia vita fa schifo e, soprattutto, vorrei tanto avere quel trucco dior che aveva Meghan il giorno del suo matrimonio, ma…………………… Capite cosa voglio dire?! Bè, io quando mi sento così vado al mercatino di verdura bio e porto a casa verdure per fare vellutate! Oggi poi, che pare tornato fine ottobre e fuori diluvia… non mi lamento però, sia ben chiaro. Comunque, per tornare al discorso, tagliare le verdure a tocchetti mi rilassa come poche altre cose e mi invento vellutate creative e inedite, al limite del delirio culinario. È la mia terapia. Nella fattispecie: pomodori cherry, carotine, finocchi, porri e saté, una delle spezie che ho preso al mercatino francese. Il profumino è buono. Se sfruttate la mia ricetta mi raccomando: una cucchiaiata dedicatela a me, alla mia salute!

Odio la gravità, voglio volare! (Vaso di Chiara Alessandri)

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