Mama mia, let me go

Oggi mia mamma avrebbe compiuto 70 anni. Il suo ricordo è una faccenda strana… Penso che non ci siamo mai conosciute veramente, lei sempre troppo presa dalle sue fragilità e da una madre cattiva e arida, io adolescente spietata. Ha trascorso tutta la sua malattia a pretendere una dedizione totale da me. È stata la prima che mi ha rubato la vita e la libertà facendomi credere che le brave figlie fanno così e io l’ho fatto, ho messo fra parentesi tutto di me, posticipato la laurea, ero sempre in ospedale con lei e, appena ritardavo un po’, ecco il suo sguardo accigliato, i suoi “da te non me lo aspettavo…”. Ho capito che il punto non sono i bravi figli, ma i bravi genitori solo dopo molto tempo che è nata Benedetta, quando ho iniziato a riflettere su ciò che per me era fondamentale trasmetterle. Ossia la libertà assoluta di diventare se stessa esattamente come vuole e vorrà e il mio esserci sempre e comunque. E assumermi sempre la responsabilità della mia vita, in modo da evitare di gettargliela addosso nei momenti di dolore, tristezza e disperazione.

La vita e la libertà ha poi continuato a rubarmela tutta la mia famiglia, per anni e io prigioniera di sensi di colpa e di una miriade di si fa così, si deve fare così e nulla era mai abbastanza, fino a pochissimo tempo fa.

Da alcune settimane però, preparando il nostro giorno, ho trovato nei miei ricordi dei semi belli lasciati da mia mamma… Da bambina mi faceva ascoltare i Queen e Bruce Springsteen e mi parlava di loro. Chissà poi perché ha smesso di farlo… In ogni caso la ringrazio di averlo fatto, almeno per un po’.

Pensieri seri, oggi… Ne scrivo un altro e poi basta. Avete notato che uno dei modi preferiti di certe persone di farti sapere che non gliene frega nulla di te è dirti “l’importante è che siate felici voi!” con particolare sottolineatura del pronome personale voi? Si beano in questo augurio apparentemente bello senza minimamente prendere parte alla felicità che andrebbe costruita anche grazie a loro. Pazienza! Non sanno cosa si perdono.

Nel frattempo grazie a pranzi, cene e colazioni di Natale ho messo su 3 kg e sono felicissima. E Massi mi ha regalato un’instax mini green che mi ricorda tantissimo la polaroid che mio padre mi regalò per la Comunione, scatterò foto incredibili.

E voi? Contenti dei regali di Natale?

Mamma

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