Cara Maria… tuo Peppino

Vi dicevo che ieri in un mercatino dell’usato ho acquistato un pacchettino di lettere d’amore di un soldato, Peppino, a sua moglie Maria. È stato molto emozionante leggerle, annusare la carta che sa di vaniglia, inchiostro e muffa, immaginarli e provare a cogliere tutti gli indizi utili a capire dove è avvenuta questa storia d’amore. Intanto ve le trascrivo esattamente come le ho trovate. Sono sei lettere di lui a lei.

Cara Maria_ Sono tre giorni che non ricevo tue notizie_ Forse non hai tempo per scrivere? un ritardo postale? spero non sia ciò dovuto a tua trascuratezza o dimenticanza o peggio ancora a malessere. Aspetto però con molta fiducia di potere ricevere questa sera. Non so se tu riceva regolarmente e in breve tempo. Io ti scrivo quasi tutti i giorni. Come stanno le bambine, come stai tu e come ti trovi nel TUO Coriano? Credo a tuo agio. Puoi ripensare a tempi migliori e più felici senza però dimenticarti che sei madre, con tutte le inevitabili conseguenze_ Certo che adesso fa molto caldo qui e credo che sarà la stessa cosa anche costì, quindi è preferibile anzi più salutare passare un po’ di tempo in montagna che riscaldarsi fra quattro mura in città_ In una delle ultime tue lettere mi dici di lasciare i bagni e ritornare da te. Magari! me ne infischierei dei bagni e del sole. Ritornare a bagnarmi nel nostro bagno, fare lunghi sonni ristoratori nel nostro letto, stare vicino a te e alle bambine: questi sono i miei sogni del presente_ Speriamo che questi presto si avverino! Quanto lo desidero! ritorneresti subito a casa? Saluti a tutti_ Baci alle bambine e molti a te_

Peppino

P*M*22A -29-7*1941 = XIX

 

 

Cara Maria. Sono soddisfatto della tua guarigione e di quella di Fiorella. Mi fa pure piacere il sapere che la piccina cresce bene e sta ingrassando e che anche la Teresa sta bene ed è tanto vivace. Le dispiacerà molto ritornare a casa perché potrà godere di una libertà più limitata. Mi dici che ritorni a casa, ma ti sei dimenticata di dirmi se ti sei trovata una serva come ti dissi e come desidero che sia. Spero però che avrai già provveduto anche se non me lo hai fatto sapere. Non voglio che tu sia sola con le bambine, non ci riusciresti a fare tutto, qualchecosa dovresti trascurare. C’è sempre tuo zio a casa nostra? Lorenzo è venuto a casa? Finalmente hai ricevuto i soldi. Eri rimasta senza? Guarda di limitarti nelle spese. Vedi però se l’Antonietta ha bisogno di qualchecosa e compera. Io sto bene e attendo con ansia di potere ritornare da te e colle nostre piccine. Spero di potere fare una scappata al più tardi in novembre se non mi assisterà la fortuna per rientrare tutti prima. Ho un grandissimo desiderio di rivederti e di potere vedere Fiorella. Mi ha scritto la Main ed anche la Luigina e mi dicono che l’Antonietta sta bene e che si diverte un mondo così libera con le possibilità di muoversi e camminare a suo piacimento. Hai già fatto la provvista di legna necessaria per tutto l’inverno?

Baciami tanto le bambine. Saluti ai tuoi. Baci affettuosi a te.

Peppino

P. M. 22A, 21/8/1941 = XIX

 

 

Cara Maria. Ho saputo dall’Antonietta che la Luigina sta bene. Siccome le avevo chiesto se avesse bisogno di qualche cosa mi dice che le occorrono delle vestine pesanti. Del resto credo che già lo saprai perché doveva scrivere anche a te. E allora vedi di mandarle quanto sopra detto. Hai già riordinato la casa? Come ti trovi ora? La bambina sta bene? Carlo viene ancora da te? Io sto bene. Il tempo passa lentamente e sempre attendo il momento di potere ritornare a casa_ Mandami al più presto che puoi le fotografie delle bimbe e tua. Un buon fotografo è Codeluppi. Che ne dici? Scrivimi a lungo. Io ora devo finire per imbucare perché è ormai l’ora della levata.

Baciami tanto le bambine. Baci

Peppino

4-9-1941 = XIX

 

 

Cara Maria_ Da tre giorni non ricevo tue notizie. Sono desideroso di averne al più presto. Credo che tu abbia già ricevuto il vaglia_ Spero che tu e bambine stiate bene_ Io pure sto bene_ Ora sono giornate continue di pioggia che diluvia addirittura ed allaga i campi delle vallate_ Per fortuna che io sto a monte e mi trovo sempre la strada lavata in modo eccezionale_ Mi ha scritto Pierino da casa e mi dice che l’Antonietta sta bene e che la tengono riparata dal freddo, giacché a Belleo nevicava nei giorni scorsi_ Attendo tue notizie e poi ti scriverò più a lungo_

Baciami tanto le bambine_ Bacio te tanto tanto_

Peppino ✔️

5-11-1941 = XX

 

 

13-11-1941 = XX

Maria carissima_ Da tre giorni non ho più tue notizie, l’ultima che ho ricevuto è del 7 u.s. Io pure ti scrivo sempre e non so come mai tu non riceva. Mi scrisse Pierino una settimana fa e mi diceva che avrebbe fatto una scappata a Reggio e poi non ne ho più risaputo_ Il 22 dovrà ripartire. Mi dispiace perché quando verrò in licenza non lo potrò vedere_ Quando non ho tue notizie non sto bene, mi resta un vuoto incolmabile nella mia giornata_ Non avendo di meglio rileggo le ultime tue e mi tengo davanti le fotografie di te e delle bimbe e spero di potere presto riabbracciarti e divertirmi un po’ colle bambine e fare la conoscenza di Fiorella. Spero di trovarvi tutte bene. Però non so ancora quando potrò venire_ Sappimi dire se è venuto Rubini da te. Il giorno di San Martino ho mangiato le castagne, ma non erano buone e costavano in lire italiane sei e venticinque al chilogr. Un tempo nelle nostre montagne con altrettanto se ne comperava un mezzo sacco. Hai avuto notizie dell’Antonietta? Certo che si troverà bene. Pierino mi dice che ha bisogno di scarpe, sai stando in campagna ne rovina di più_ Vorrei portarne un paio io ma non so il numero. Dovresti farmelo sapere_

Spero che domani mi giungeranno tue notizie_

Baciami tanto le bambine e ricordami a loro_

A te bacioni affettuosi e un tenero abbraccio_

Peppino

 

 

Maria carissima_ Ho ricevuto proprio ora la tua del 17 che mi arriva dopo sette giorni in confronto dei due normali. Ciò dipenderà dalla sosta negli uffici della censura giacché è censurata. Questi ritardi mi seccano parecchio. Ora non so come fare per i soldi perché contavo che ti bastassero fino alla fine del mese e poi rinviandoli adesso non ti arriverebbero che ai primi del prossimo e per i primi spero di potere partire anch’io. Fino ad oggi non so una cosa sicura, ma domani dovrei saperlo e se verrò io non te li spedirò e in tal caso cerca di rimediare come meglio puoi, ma non lasciare di pagare l’affitto_ Pierino ti ha detto se mi ha scritto o meno, perché dal 5 u.s. non ho più avuto notizie da lui? Sono ora tranquillo perché tu mi dici che a casa stanno tutti bene, sia la mamma che l’Antonietta è sono particolarmente soddisfatto che questa cresca bene sana e vigorosa e che lassù la tengano volentieri e ne abbiano la massima cura_ Il tuo desiderio che io ritornino non può essere superiore al mio di rivedere te e le piccine e massime Fiorella_ Penso sovente a voi tutte e se resto solo sii sicura che penso a casa. Sono oggi otto mesi passati da quando sbarcai la prima volta in Albania e credimi pure che non ho mai passato un giorno senza ricordarmi più volte della nostra famiglia ed ora maggiormente ci penso avvicinandosi il momento in cui ti potrò riabbracciare, mia cara_ Ora poi guardo spesso le foto di te e delle bambine e solo queste mi servono a meglio ricordarvi quali realmente vi ho viste e lasciate_ Solo di Fiorella non posso avere un’immagine diversa giacché non l’ho mai vista. La tua proposta di passare insieme il Natale dalla mamma è per me più che bella, ma non posso dare ora assicurazione di sorta perché la mia licenza sarà di venti giorni e potrei ripartire anche prima di Natale se potrò venire presto_ Capirai che non intendo ritardare la partenza quando mi sia concessa la licenza. Ora riprendo a scrivere e ti dico che domani il mio capitano porterà al comando di artiglieria la mia licenza per la firma_ Ti scriverò però ancora appena saprò quando sarà firmata e quando mi potrò presentare all’imbarco_ Tu scrivimi ugualmente_ Per ora baciami tanto le bambine_ A te baci affettuosissimi ed arrivederci a presto, mia cara_ Dimenticavo una cosa. Dovresti andare dal sarto e metterti d’accordo perché mi possa fare il vestito appena ritorno, almeno i calzoni. Potresti rivolgerti a quel sarto che mi fece il paletó_ Devi chiedergli se ha tempo per farmi il vestito quando arriverò senza però potergli precisare la data, ma di farlo immediatamente che altrimenti non mi servirebbe.

Bacioni tanti

Peppino

24*11-1941 = XX

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