Parole e schiaffi volano…

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Come sono stanca stasera! Ma stanca stanca. Per la giornata, ma anche di tante cose… poi passa, certo, per carità, ma nel frattempo sono stanca. Passo dal tulle assoluto alla brutale quotidianità, quella in cui le persone litigano e ti chiedi se lo fanno perché non si sono capite veramente o se per caso agiscono così per creare ancora più lontananza. I giorni bruti in cui ti chiama il tuo assicuratore e ti dice che quello che ti ha sfondato la portiera ed è scappato ha dichiarato alla sua assicurazione online che non è assolutamente stato lui e che addirittura quel giorno non si trovava neppure a Sassuolo! D’altra parte che cosa mi aspettavo da uno che mi ha insultata per un danno fatto da lui, poi ha finto di accostare per compilare la constatazione amichevole ed è scappato, pur sapendo che avrei certamente preso la targa… Scrupoli nessuno, di certo. Ma andrò avanti con l’assistenza legale per fortuna compresa nella mia polizza assicurativa. Anche perché sapete che sono un po’ signora Fletcher nel cuore ed è una questione di principio. Poi mi sono precipitata in libreria per prendere il libro di Missiroli uscito oggi e la libraia è caduta dalle nuvole, ma ciò che è peggio in assoluto è che neppure ce l’aveva e per me è un semidramma, perché io il libro di Missiroli lo volevo subito, come tutte le cose che ho aspettato tanto. Insomma, davvero una giornata pesante!

In compenso domani arrivano il divano e la poltrona nuovi che abbiamo ordinato poco dopo Natale e ce li stanno consegnando in anticipo rispetto ai tempi. Il divano da cui vi sto scrivendo ha 16 anni e me l’aveva regalato mio padre. Mentre mi preparo a salutarlo penso alle tante persone care che qui si sono sedute, a quello che questi cuscini hanno sostenuto e custodito e penso che un divano è un po’ metafora del cuore. È la prima volta che con Massi acquistiamo qualcosa di importante e pensato a lungo, che diciamo vorremmo la sala così, così e così, quel quadro lo buttiamo, facciamo la cernita dei millemila libri e teniamo solo quelli più importanti e sarà una lotta veramente durissima, poi qui metteremo un tappeto, però aspettiamo che arrivi il divano, prima di sceglierlo e il mobiletto della tv, il mio preferito in assoluto, lo mettiamo al centro della parete e vorrei tanti cesti e cuscini… Togliamo per aggiungere solo il noi, lo scelto e il pensato insieme. Una perfetta preparazione al giorno di tulle!

Biscottino sta ancora prendendo il cortisone, ma da due giorni ha imparato a sputare la pastiglia perché non ne può più e fa molto ridere… oltretutto mi ha fatto tornare in mente la mia Nonnina che ad un certo punto aveva iniziato ad avere dei seri problemi di pressione alta nonostante fosse in terapia… Dopo giorni e giorni ci siamo accorti che faceva solo finta di prendere la pastiglia e che in realtà la buttava dietro al termosifone e non so quante ne sono spuntate quando abbiamo smontato il pannello! La mia Nonnina…

Per concludere, sono convinta che le nostre vite siano sul serio una questione di karma, anche se non tutto dipende da lui. Tantissimo però sì…

“Karma è una parola di origine indiana che significa azione ripetuta. Bisogna fare attenzione a non confondere il karma con l’idea occidentale di fato o destino o predestinazione. Non è qualcosa di imperscrutabile che ci piomba addosso dalla nostra nascita, nè ci viene assegnato dagli dei. È semplicemente la somma delle nostre azioni, dei nostri pensieri e delle nostre parole…” Rossana Campo

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