I “come stai” mancati

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Per guardare il mondo attorno a noi quasi sempre usiamo il nostro personale sguardo, che è nostro e di nessun altro, ci mancherebbe. È solo che così finiamo per aspettarci cose che sono scontate solo per noi e per pochi altri e noi invece ce le aspettiamo, ne abbiamo bisogno, rimaniamo feriti se non arrivano. Tipo la domanda come stai? che io faccio sempre ma che ricevo sempre meno, al punto che con alcuni ho smesso di farla anche io. Ho capito che alle persone interessa prima di tutto come stanno loro e ci sta, ci mancherebbe, è che poi avanza poco spazio per altro, tu, ad esempio.

Peccato per i tanti come stai mancati! Credo che questa semplice domanda fatta a cuore aperto renda più gentile e vivibile il mondo che abitiamo, perché se ci prendiamo cura dell’altro qualcuno si prenderà sempre cura di noi.

Stasera vado a bere sotto casa, a piedi, con la mia amica Giulia e ho deciso di mettermi la minigonna. Sotto casa perché in questo periodo devo stare molto attenta a come spendo parole ed energie, la minigonna perché sì, mi va. Nel frattempo aspettiamo la chiamata del chirurgo di Bologna un po’ come Maria Santissima aspettava l’annunciazione. Noi non siamo santissimi, anzi, ma certamente abbiamo bisogno di ricominciare con un po’ più di tranquillità di quella che abbiamo ora. Martedì prossimo concerto di Sting a Milano e poi nuovo tatoo da randagia, poeticissima però.

Avete visto la nuova veste di Comequando? Vi piace?

♠️ Foto di Patty Caffiero a Modena la stupenda ♠️

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