Estremismi emozionali, follia e papaveri

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Oggi, uscita dal lavoro, mi sono detta passo un attimo dal vivaio e prendo una piantina da portare al cimitero, sperando che non mi rubino anche questa… arrivo al vivaio e prendo il carrello… Per una piantina, il carrello! Sapevo già ciò che sarebbe accaduto. Sono uscita con 40 lt di terriccio, un vaso di coccio nuovo con relativo sottovaso, una peonia, una campanula per i miei, fiore poco appariscente e comune, forse non me lo rubano stavolta, papaveri, lavanda, prezzemolo, salvia, rucola e prima di tornare a casa con quel piccolo vivaio in auto, mi sono fermata al cimitero ad appoggiare la pianta. Ho salutato anche Giacomo, che è arrivato sabato; stanotte ha tirato tanto vento e avevo paura che i suoi bei fiori fossero volati chissà dove e invece era tutto a posto e una signora con la bicicletta parcheggiata accanto stava piangendo sulla sua tomba. Non mi sono avvicinata per senso di rispetto e di pudore, ma questa storia la porto dentro dal terribile giorno in cui la zia di Giacomo ha deciso di volare via insieme a lui; purtroppo però nessuno dei due aveva le ali ed è finito tutto sul marciapiede, fra tonfi continui di dolore. Conoscevo Giacomo, me lo ricordo, le tate ricordano tutti i loro bimbi, anche quelli solo sfiorati. Conoscevo anche sua zia, avevamo fatto il corso di storytelling insieme qualche mese fa. Mi faceva paura, ma ormai sono abituata ai miei estremismi emozionali e non ci avevo fatto caso più di tanto, era solo un breve incrocio casuale di strade. Ora penso che in realtà nulla avviene per caso e tutto ci insegna qualcosa. Nelle ultime settimane ho toccato spesso da vicino la follia, perché gli incroci di sentieri sono anche questo. Follia, a volte. Ho smesso di farmi domande in merito. Come direbbero i miei bimbi tata, è così e basta!

Nel frattempo mancano 60 giorni esatti al tulleday e il tempo passa velocissimo! E la Ludo del catering mi manda messaggi improvvisi con scritto piccole cheese cake con culis di fragole o sfogliatine alla crema pasticciera? Cestini di creme brûlé? Conetti di rosa nera?……… e cose così.

Che ci sia luna sul sentiero notturno di chi porta fiori.

(Prezzemolo, papaveri e salvia home made)

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