Il giorno dopo il decreto di sicurezza bis…

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Il giorno dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis sono andata in centro a Modena, in una delle piazzette più belle e multietniche e mentre bevevo un tè freddo con una amica, ho visto cose che mi hanno fatto pensare che spesso la politica e la vita delle persone sono completamente diverse, nel bene e nel male. Stavolta nel bene. Infatti mentre al Governo si autorizzano e si incoraggiano la chiusura, il razzismo, la discriminazione, la demonizzazione e la paura, in quella piazzetta oggi c’era la giovane commessa italiana di una profumeria bio che quando non aveva clienti usciva e, seduta al tavolino di fianco al nostro, giocava con le due piccoline figlie della signora del banglashop e con un giornalino pubblicitario dell’OBI insegnava loro parole in italiano, erbaaa, fiooori, tagliaerbaaa… Poi è arrivato un biondino di circa 4 anni con la mamma tedesca e mentre lei faceva la spesa al banglashop lui rincorreva le amichette che ridendo ripetevano errrbaaaaa. Dopo poco è arrivata anche la cuoca albanese un po’ freak di un locale alla moda del centro, insieme al suo cagnone e alla gattina che di solito abita nella piazzetta, immaginate il casino che c’era venuto fra cane e 4enni felici, si rincorrevano tutti, vicino ad un signore anziano che mangiava noccioline, beveva un bianchetto e un po’ sbuffava un po’ gli scappava da ridere. Mi sembrava tutto un gran caos perfetto. Dopo il tè sono andata da Zara a cercare un paio di jeans perché al mare sono rimasta incastrata in una panchina e ho strappato completamente i miei preferiti. La moda autunnale prevede jeans larghi con il cavallo basso e due tasconi davanti, un incrocio fra tuta da meccanico e haute-couture, perfetti per me. A ottobre andremo al concerto di Sting e nel frattempo vogliamo rivedere i film di Fellini partendo da Amarcord. Stanotte ho osservato per ore la pancia che andava su e giù di Pipi perché mi ero convinta che stesse per diventare una stella, ma stamattina per fortuna si è ripreso. Domani montagna, venerdì sera Francesco l’infermiere di Massi a cena (vedi Dire le cose belle, soprattutto quelle 🔽 sotto) e intanto progettiamo sogni da far diventare realtà nei prossimi mesi, pian piano, un passo dopo l’altro, insieme noi.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Roberto ha detto:

    …sempre un piacere leggere i tuoi scritti.

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    1. Cristina ha detto:

      Grazie Roberto!

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