Oggi mi sento molto randagia

La mattina del 7 agosto mi sono svegliata, ho aperto gli scuri della mia camera ma solo in fessura perché c’era già molto caldo, sono andata in cucina e ho trovato come sempre la mia tazza con scritto buongiorno un cazzo, la moka da tre, il latte e il mio croissant alla crema da condividere…

Pipi, le stelle e i buchi neri

Il mio amico Stefano mi ha spiegato che quando diventi molto vecchio e poi muori ti trasformi o in una stella o in un buco nero, non ci sono vie di mezzo e quando me l’ha detto, un po’ di tempo fa, aveva aggiunto Pipi diventerà di certo una stella, quando arriverà il momento e…

Buoni propositi e salvezze

Arriva l’autunno, per fortuna. Sì perché io la grande luce, quella sfacciata dell’estate che rimane con te fino a sera tardi, dopo un po’ faccio fatica a sopportarla… Ho bisogno di luce timida, di colori tenui e rilassanti, di avere il desiderio matto di andare anche io in letargo, come gli alberi e gli animali…

Il maestro Pavarotti e gli inviti…

Il nostro Pavarotti, il Maestro, ricordo perfettamente quando già 12 anni fa ci ha lasciato e a me sembra ora. Vi voglio raccontare una cosa che sanno in pochissimi e che fa anche un po’ ridere. Mons. Benito Cocchi, allora Vescovo di Modena, che ha celebrato anche i funerali di Pavarotti, nel 1999 mi disse…

La randagia fiorita

La libreria è sottosopra, il Buddha è spostato e il sacro nome di Gesù che ci ha regalato suor Serena per il matrimonio è finito nella cesta dei gatti accanto, non l’ho fatto apposta, non c’è nessuna volontà in ciò, semplicemente dovevo ritrovare alcuni libri di molti anni fa che ho gelosamente custodito, perché oggi,…

Lampo, il cane ferroviere di Campiglia Marittima

Sto partendo da Campiglia Marittima dopo la stupenda esperienza di full immersion di scrittura autobiografica e voglio portare a casa con me per ricordo la storia di Lampo, il cane viaggiatore. Lampo era un bastardino pezzato che negli anni ’50 ha iniziato a farsi notare dagli abitanti di Campiglia perché saliva e scendeva dai treni…

I Nokia non si rompono mai!

Massi stavolta è in camera con un signore tanto caro di nome Franco che ascolta la radio dal suo vecchissimo Nokia con le cuffiette che però si intrecciano sempre con il tubino della flebo e poi quando lui si muove casca tutto per terra, ma il Nokia non si rompe mai. Franco ha i segni…

La Piera e lo Chanel n. 5

In centro a Modena abita la Piera, una signora che ad una certa ora, quando cala un po’ il caldo, esce di casa e si siede sulla panchina davanti al Duomo e sorride alle persone ed esclama guarda che spettacolo! indicando il rosone. Non l’avevo mai conosciuta, credo che fosse un regalo a me predestinato…

Lo straccetto

Amo tanto scrivere, ormai lo sapete. Di solito farlo mi aiuta a rendere più dolce la realtà, a vederla con occhi diversi e a cogliere storie e bellezza. Stanotte però non ci sono riuscita, anche se ho scoperto che di notte nei corridoi del Pronto Soccorso trasmettono musica italiana di un’emittente locale, ma le canzoni…

Quante storie! Pupun, al ross d’la Pepa e la farfalla…

Non credevo proprio che fosse una buona idea partire, venerdì. Avevo prenotato quei tre giorni di vacanza a giugno, grazie ad uno dei molti cofanetti vacanza che ci sono stati regalati per il tulleday. Avevo scelto in base al verde attorno al Podere, alla sensazione che fosse in alta collina ma non avevo controllato su…

Pipi la stella

Pipi è diventato una stella mentre veniva su il caffè per la colazione, la campana delle dieci e trenta suonava, la cagna antipatica del vicino abbaiava, Tino lo guardava, io lo accarezzavo, Benny seduta sul divano accanto a noi, Massi che diceva telefoniamo a Maffei, Miri scappava e tornava. Poi ho acceso il cero della…

Commissionare stelle

A cosa pensa un gatto mentre sta morendo? Lo capisce che tu non vuoi che vada, però gli dici Pipi, vai pure, grazie per tutto quello che hai fatto per noi, non ti preoccupare, vai…? che poi secondo me quella cosa dell’adesso vai, puoi andare serve solo a te perché non riesci più a vederlo…

Pipi, la sua resistenza e le rose gialle

Nonostante le flebo che il veterinario sta facendo a Pipi ogni giorno, lui peggiora, a vista d’occhio e noi siamo tutti raccolti qui, attorno a lui. Io interro rose gialle e preparo i fiori nel vaso a forma di cuore per la cena di stasera, viene Francesco, ve l’ho già detto e a Fanano abbiamo…

Il giorno dopo il decreto di sicurezza bis…

Il giorno dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis sono andata in centro a Modena, in una delle piazzette più belle e multietniche e mentre bevevo un tè freddo con una amica, ho visto cose che mi hanno fatto pensare che spesso la politica e la vita delle persone sono completamente diverse, nel bene e nel…

Ostinata pazienza

“Si nascondono casa per casa piccole storie di persone, di gente comune che a volte è riuscita magicamente a raffigurare l’invisibile, giungendo fino a noi come un canto” V. Marchetti Ho dovuto avere pazienza qualche giorno per scrivere questa storia che vi avevo già annunciato nel precedente post Pensieri di mare, sale e luce. Ho…

Pensieri di mare, sale e luce

Ultimo giorno a Bellaria. Ho passato molto tempo in compagnia di Nooteboom e del suo 533 Il libro dei giorni che mi sta piacendo da matti, è una analisi fine e importante di ciò che lo circonda e credo che apprezzare un libro così contemplativo ma allo stesso tempo maestoso sia indice di una certa…

Impermeabilino, infradito e iPhone nella tempesta

Sto dormendo fino allo sfinimento, ogni volta che posso. Mi sdraio e penso a ciò che ho vissuto, o leggo un attimo, poi gli occhi si fanno pesanti, la testa leggera e dormo. Non mi è mai successo, il senso di controllo che dovevo sempre avere sulla mia vita si è allentato moltissimo e adoro…

Jimmy re, vialetto del cuore e summer pride

Fra mille peripezie siamo riusciti ad arrivare al mare. Mamma mia, che umidità! Guarda, che nugolo di zanzare, uffa! L’anno prossimo vediamo, se tornare qui……… e lo diciamo da 14 anni, poi torniamo sempre, perché la Riviera è qualcosa che ti entra dentro e ti senti a casa. Jimmy, ricordate? Il venditore ambulante del Ruanda,…

Dire le cose belle, soprattutto quelle

Mi piace tanto camminare in ospedale la sera tardi, quando non c’è più il brulichio della giornata e puoi vedere i corridoi vuoti senza che qualcuno ti compaia all’improvviso dietro e ti incalzi col suo passo. E io cammino lentamente, certa che vedrò cose belle che non ho mai notato, nonostante passeggi in quell’ospedale da…

Da dove sei abbracciami!

Caro Pinno, sono passati tredici anni da quando sei partito più o meno definitivamente. Sei lontano da me, ma non abbastanza per dire che non ci sei più. E spesso ti sogno. Ogni anno penso che tu sia diventato qualcosa di diverso! Un anno un gabbiano, un altro anno il Cimone, sempre Roberto di Pieve,…